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Marina Cremonini, la libertà di essere a colori.

I silenzi del bosco, il vento fra gli alberi, un orto ingombro di zucche e corvi di vedetta sui rami spogli. Guardo le immagini di Marina e mi sembra di scivolare sempre più in una fiaba. Ho l’impressione che queste scene facciano parte di lei. Agronoma, insegnante di yoga, le sue conoscenze empiriche ed interiori, a un certo punto, si sono incanalate nelle sue mani e hanno trasformato tutta questa bellezza in illustrazioni.
Marina, come sei approdata all’illustrazione? È qualcosa che coltivi da sempre o questa tua esigenza di esprimerti attraverso il disegno è sorta in qualche momento preciso? Ci racconti il tuo percorso formativo?



Ho sempre disegnato, fin da piccola, anche se non ricordo molto dei miei primi anni.  So che i pennarelli, e poi la matita, sono stati una grande compagnia, un “luogo” dove andavo a fare visite a posti fantastici che “vedevo”, come mi racconta mia mamma. Nell’adolescenza disegnare è diventato un vero mondo parallelo, che mi ha aiutato a superare un momento t…

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